Di cosa parleremo in quest'articolo:
Ci sono più di 30°C, il sole a picco tutto il giorno e un’afa da foresta tropicale? Ottimo, allora è il momento perfetto per imparare le regole di sopravvivenza per uscire con il tuo cane senza che entrambi diventiate delle patatine croccanti.
L'estate porta con sé giornate lunghe, sogni di vacanze e, purtroppo, temperature che possono mettere a dura prova i nostri compagni a quattro zampe. Se per noi una passeggiata sotto il sole è sinonimo di tintarella, per il cane può trasformarsi in un rischio concreto di ipertermia e lesioni cutanee.
Gestire il suo benessere durante la stagione più calda non richiede miracoli, ma un minimo di consapevolezza scientifica e qualche consiglio pratico. Niente paura: insieme al veterinario Patrizio Giancaterini siamo qui per aiutarti.
A differenza delle persone, i cani possiedono un sistema di termoregolazione decisamente meno efficace, essendo quasi del tutto privi di ghiandole sudoripare (fatta eccezione per i polpastrelli). Il loro principale strumento per disperdere il calore è la polipnea, parola complessa che rimanda al loro classico ansimare. Per questo motivo, la scelta dell'orario in cui uscire è il primo e più importante fattore di prevenzione.
La fascia oraria perfetta (dalle 05:00 alle 07:00): È il momento migliore in assoluto. L'aria è pulita, le temperature sono al minimo e il sole è ancora troppo basso per scottare. Si, immagino che non sia il TUO orario preferito, ma una passeggiata in questa fascia permette al cane di sfogarsi prima di affrontare il caldo della giornata.
La tregua serale (dalle 21:00 in poi): Sebbene l'assenza del sole diretto renda l'aria decisamente più respirabile, occorre ricordare che il terreno rilascia calore accumulato per ore dopo il tramonto (ritardo termico). La sera non sarà mai fresca come la mattina, ma rappresenta un'ottima alternativa.
La fascia da evitare (dalle 11:00 alle 18:00): Il picco massimo di calore non si registra a mezzogiorno, bensì nel tardo pomeriggio (solitamente tra le 15:00 e le 17:00), quando la terra ha ormai assorbito e accumulato il massimo delle radiazioni solari. In queste ore, le attività fisiche intense (corse, riporto, giochi impegnativi) devono essere tassativamente evitate.
Se abiti in centro città, il primo pericolo a cui spesso non badiamo è la temperatura della superficie stradale, che è sempre nettamente superiore rispetto a quella dell'aria.
Ma diamo qualche riferimento:
I polpastrelli dei cani sono estremamente sensibili e a temperature superiori ai 55 °C bastano pochissimi minuti per causare gravi ustioni.
La regola dei 7 secondi: Prima di portare il cane in strada, poggiate il dorso della vostra mano sull’asfalto. Se non riuscite a mantenerlo fermo in posizione per almeno 7 secondi, la pavimentazione è troppo calda. Se non riesci a starci tu, immaginati come si sente lui!
🧡 Scarpine in neoprene con suola in gomma: La suola isola completamente dal calore del terreno, mentre la tomaia leggera permette una parziale traspirazione. Ottimali i modelli con chiusure regolabili e strisce riflettenti.
🧡 Stivaletti in silicone impermeabili: Perfetti come scudo termico immediato per brevi tragitti. Tuttavia, non devono essere utilizzati per molte ore: il silicone non traspira e il cane, sudando proprio attraverso i polpastrelli, rischierebbe la macerazione della cute.
🧡 Calzini con fondo gommato: Più morbidi e tollerati dai nostri amici pelosi. Proteggono dalle scottature repentine, ma tendono a scalzarsi più facilmente.
🧡 Creme e balsami a base di cera d'api e burro di karitè: Prodotti specifici da applicare prima e dopo la passeggiata per nutrire, prevenire screpolature e accelerare la rigenerazione cutanea. Non sostituiscono, però, la prudenza nelle ore di punta.
Partiamo da una cosa tanto ovvia quanto importante: non tutti i cani rispondono al caldo allo stesso modo. Esistono categorie di soggetti fortemente vulnerabili che richiedono un monitoraggio costante:
Razze brachicefale (es. Carlini, Bulldog), la cui anatomia delle vie aeree superiori rende drammaticamente difficile la termoregolazione;
Cuccioli e soggetti molto anziani, oppure cani di taglia grande (lo sapevi?!);
Cani obesi;
Cani che presentano patologie pregresse che riguardano il sistema respiratorio o cardio-circolatorio;
Animali affetti da dolore cronico da artrosi;
Tosare o non tosare, questo è il dilemma
Già sento i commenti tipo “Ma se ha meno pelo ha meno caldo, è ovvio”!
Pensare che accorciare o addirittura eliminare il pelo aiuti il cane a rinfrescarsi è un errore comune. Al contrario, il pelo svolge un'importante funzione termoisolante (creando un cuscinetto d'aria che rallenta l'assorbimento del calore esterno) e, soprattutto, protegge la cute dai raggi ultravioletti evitando dolorosi eritemi, in particolare nei soggetti a cute chiara.
Pertanto, i cani a pelo lungo non vanno mai tosati d'estate.
La prevenzione e la conoscenza della biologia animale sono i migliori strumenti per garantire a noi e ai nostri cani di vivere al meglio ogni situazione. Rivedere le nostre abitudini quotidiane pensando alla fisiologia dei nostri pet ci permette di incidere direttamente sulla loro salute e sul loro benessere generale.
Noi di MyAnimal crediamo che proteggere la salute dei nostri animali non debba basarsi su convinzioni aneddotiche o sul "sentito dire", ma su solide evidenze medico-scientifiche messe al servizio della vita di tutti i giorni. Il compromesso migliore non è uguale per tutti, ma una cosa è certa: "lo porto fuori nelle ore centrali così fa i bisogni in fretta" non è una strategia sicura per garantire il welfare del cane. Dedicare tempo al proprio animale nel modo corretto e nel rispetto dei suoi limiti biologici è la via più sana per rafforzare un legame indissolubile.
Evitare l'esposizione diretta: Limitare la permanenza all'aperto nelle ore di massima intensità solare.
Creme solari ad alto SPF: Applicare uno schermo solare ad alta protezione (SPF 50) sulle zone vulnerabili, prive di pelo e non pigmentate (come il tartufo, le punte delle orecchie e l'addome).
Indumenti protettivi: L'uso di magliette o tute specifiche anti-UV può fornire una barriera fisica molto efficace.
Inibitori delle pupille: Per soggetti con occhi chiari o patologie oculari che soffrono fortemente la luce, l'uso di colliri specifici (come la pilocarpina, sotto stretto controllo medico) può ridurre il fastidio restringendo la pupilla.
Monitoraggio costante: Controllare regolarmente la cute per individuare precocemente lesioni o nuove masse, riferendo subito ogni cambiamento al veterinario.
Uscire nella fascia orario più fresca: prima delle 7:00 o dopo le 21:00
Utilizzare le protezioni per i delicati polpastrelli del cane
Puoi proteggere la salute e il benessere del tuo cane durante l'estate facendo attenzione alle scelte che ogni giorno prendi come padrone. Bastano semplici attenzioni, come organizzare gli orari delle passeggiate e portare il tuo amico a quattro zampe a passeggiare sull’erba, per migliorare davvero e in modo significativo la sua qualità di vita.
Ti è mai capitato di dover gestire un momento di forte caldo con il tuo cane? Quali strategie utilizzi di solito per proteggere i suoi polpastrelli?
Condividi la tua esperienza con noi: il confronto è il primo passo per una divulgazione consapevole e orientata al benessere dei nostri amici a quattro zampe!
Fonti:
Questo contenuto è scritto in collaborazione con il Dr. Patrizio Giancaterini, DVM, GPCert EM&S, GPCert SAM, GPCert ANAESTH, RECOVER Certified Rescuer.