Di cosa parleremo in quest'articolo:
Il tuo cane appare molto stanco, non beve e ansima più del solito? Se vedi alcuni di questi sintomi è possibile che sia vittima di un colpo di calore, uno dei rischi più gravi che possono colpire i nostri amici pelosi con le temperature estive. Ora ti spiego cos’è e cosa devi fare per aiutarlo!
L'estate non è soltanto la stagione delle passeggiate all'aria aperta, ma è anche il periodo dell'anno in cui si registra il picco di una delle emergenze veterinarie più pericolose e temute: il colpo di calore (o heatstroke). Non si tratta di un semplice "affaticamento da caldo", ma di una forma grave di ipertermia potenzialmente letale che può verificarsi quando la temperatura corporea supera i 40°.
Per proteggere i nostri compagni a quattro zampe, è fondamentale abbandonare i falsi miti e comprendere i meccanismi fisiologici e i limiti biologici della termoregolazione canina.
La prima cosa da sapere è che cani e persone non funzionano allo stesso modo. Banale, penserete, ma vale sempre la pena ribadirlo!
La termoregolazione è un processo complesso regolato dall'ipotalamo, che bilancia la produzione e la perdita di calore. Per essere meno “professoroni”: i cani non possono sudare in modo “umano” e, per abbassare la temperatura, possono sfruttare:
Il panting (il classico ansimare), che favorisce la perdita di calore tramite evaporazione.
La convezione, cercando sollievo in ambienti più freschi, e la conduzione, sdraiandosi su superfici fredde.
Il raffreddamento nasale, inspirando aria e facendola scorrere nella conca nasale: qui il liquido prodotto dalla ghiandola nasale laterale evapora e raffredda in modo efficace il sangue dei tessuti nasali molto vascolarizzati.
Sfortunatamente, però, questi meccanismi presentano dei limiti. Nel caso in cui l’umidità dell’aria superi l’80%, l’efficienza del raffreddamento per evaporazione (il panting) cala in modo significativo. In condizioni normali, fino a circa il 70% del calore del cane si disperde tramite radiazioni e convezione, ma questi processi smettono di funzionare quando la temperatura esterna si avvicina o supera quella corporea.
Non tutti i cani reagiscono al caldo nello stesso modo: alcuni, per caratteristiche fisiche o condizioni di salute, fanno molta più fatica a tollerare le alte temperature.
🧡 Le razze brachicefale, come Bulldog e Carlini, hanno vie aeree “più strette”. Questo rende più difficile far passare aria e limita la capacità di raffreddarsi tramite la respirazione.
🧡 Il grasso eccessivo funge da isolante termico e aumenta la produzione di calore metabolico durante lo sforzo respiratorio.
🧡 Gli esemplari che soffrono di problemi respiratori, possono peggiorare rapidamente la situazione: il cane respira con più fatica per raffreddarsi, ma così si scalda ancora e i tessuti possono gonfiarsi, restringendo ulteriormente le vie aeree.
🧡 I cani di taglia grande tendono a produrre più calore e, rispetto alla loro massa, hanno meno “superficie” utile per disperderlo rispetto ai cani piccoli.
La causa classica e purtroppo più comune di colpo di calore è il confinamento di un cane all'interno di un veicolo chiuso. In un abitacolo senza ventilazione, l'irraggiamento solare provoca un aumento termico rapidissimo che surriscalda l'ambiente ben oltre la temperatura esterna.
Bastano appena pochi minuti per trasformare l'auto in una trappola mortale, portando la temperatura interna a livelli incompatibili con la vita:
Il colpo di calore è sempre un'emergenza medica. Un proprietario deve imparare a cogliere i primi segnali di pericolo così da evitare che le conseguenze possano diventare serie!
Tra i sintomi più comuni ci sono:
Grave aumento della frequenza respiratoria (superiore a 40-50 atti respiratori al minuto).
Mucose fortemente congeste (gengive rosso acceso).
Depressione sensoriale, letargia o barcollamento.
Quando la temperatura corporea raggiunge la soglia critica dei 40°C−42°C e vi permane anche solo per 10 minuti, la degenerazione cellulare è già in atto. Bisogna correre immediatamente dal veterinario.
Prima di ogni cosa, prevenire e informarsi vuol dire tutelare l’animale, assicurando ai nostri compagni a quattro zampe un’estate tranquilla e protetta. Imparare a capire i loro limiti e a individuare i pericoli tipici della stagione calda non è soltanto una buona abitudine: è una responsabilità che abbiamo come proprietari.
Quando parliamo di ondate di calore, il pericolo è dietro l'angolo: in soli 10 minuti la temperatura corporea può superare i 40 °C, mettendo in crisi le normali funzioni dell’organismo.
Non solo, lo shock, il danno agli organi interni e il rischio di problemi gravi alla coagulazione del sangue sono vicinissimi se non si rispettano i limiti termici dell'organismo. Un animale sottoposto a uno stress termico estremo va incontro a una sofferenza profonda: i suoi sistemi naturali di raffreddamento, come l’ansimare o il flusso d’aria nelle narici, possono diventare inefficaci se l’umidità supera l’80% o se la temperatura esterna è eccessiva. Nei casi più gravi possono comparire danni neurologici, convulsioni e insufficienza renale acuta, riducendo drasticamente le chance di sopravvivenza. Anche nel primo intervento servono attenzioni: acqua gelata o ghiaccio provocano vasocostrizione superficiale, trattenendo il calore interno e aggravando il quadro.
Il primo soccorso è fondamentale, ma non bisogna improvvisarsi: è essenziale chiamare immediatamente un veterinario. Perciò, ai primi segnali o sintomi, è importante agire con prontezza, mantenendo l’animale in un luogo fresco e tranquillo, nell’attesa dell’arrivo e dell’intervento del medico.
Nel caso in cui il tuo cane venisse colpito da un colpo di calore la tempestività è fondamentale per evitare di peggiorare la situazione.
Sposta immediatamente il cane in un luogo fresco, ventilato e ombreggiato.
Inumidisci il corpo con acqua fresca (mai gelata!), concentrandoti in particolare su addome e interno cosce. Se disponibile, posizionalo davanti a un ventilatore oppure crea corrente d’aria per accelerare l’evaporazione.
Offri acqua fresca a piccoli sorsi, ma solo ed esclusivamente se il cane è perfettamente vigile e cosciente.
Organizza il trasporto immediato verso un centro veterinario attrezzato per la gestione delle terapie d'urgenza. Durante il tragitto, mantieni il cane bagnato e con i finestrini aperti o l'aria condizionata attiva.
Non usare in nessun caso acqua ghiacciata o ghiaccio: potresti rischiare di "intrappolare" il calore nel corpo, rallentando il raffreddamento degli organi. Inoltre il freddo intenso può provocare brividi, che aumentano la produzione di calore.
Non scendere sotto i 39,5°C. Continuare oltre rischia di causare ipotermia altrettanto pericolosa.
Il colpo di calore è un'emergenza pericolosa che, nella stragrande maggioranza dei casi, può essere prevenuta con la corretta informazione. Conoscere i limiti fisici del proprio cane e agire d'anticipo è il modo migliore per proteggerlo.
Ti è mai capitato di notare segnali di forte stress da caldo nel tuo cane durante la stagione estiva? Eri a conoscenza dei rischi legati all'uso del ghiaccio o della reale velocità con cui sale la temperatura in auto?
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Fonti:
Questo contenuto è scritto in collaborazione con il Dr. Patrizio Giancaterini, DVM, GPCert EM&S, GPCert SAM, GPCert ANAESTH, RECOVER Certified Rescuer.